MATERA/3-5 Dicembre 2020
IIS “Giovanni Battista Pentasuglia”
Via Mattei snc

NOVA MAGNA GRAECIA: L’OCCASIONE DIGITALE PER LA CULTURA E IL MEZZOGIORNO D’EUROPA: è il logo e il nome che si è scelto di dare alla RASSEGNA DEI PRODOTTI REALIZZATI SUI TEMI DEL DIGITAL CULTURAL HERITAGE DALLE SCUOLE ITALIANE a MATERA.

Una RASSEGNA per dare voce e attenzione al protagonismo del nostro sistema scolastico e ai nostri ragazzi che hanno raccolto le sfide sottese ad #HackCultura, il primo Hackathon per la “titolarità culturale”, la conoscenza e la ‘presa in carico’ del patrimonio culturale nazionale da parte dei giovani.


Un logo e un nome che ne esprime lo spirito: favorire un rinascimento culturale e digitale, una nuova “Megàle Hellàs”, che sappia raccogliere la straordinaria eredità culturale di Matera, Patrimonio Unesco e Capitale della cultura europea 2019, grazie alla creatività dei giovani e col coinvolgimento delle «comunità di patrimonio», nello spirito della Convenzione di Faro.

Una Rassegna permanente sul Digital Cultural Heritage, quale appuntamento culturale ricorrente per il Paese e per l’Europa e “comunità di pratica” “tra pari” tra e con i giovani in apprendimento e i loro docenti, per sostenere il protagonismo delle Scuole e dei ragazzi nell’era digitale. Questa seconda edizione della Rassegna sarà realizzata in concomitanza  della  quinta edizione della Settimane della Cultura Digitale “Antonio Ruberti”(30 Novembre-5 dicembre 2020) i cui obiettivi e il quadro di riferimento per un’idea rinnovata degli “spazi di apprendimento” nei sistemi educativi e formativi, formali e non formali, intesi come “agorà virtuali dell’innovazione pedagogica” trovano espressione nella  “CARTA DI PIETRELCINA” sull’Educazione all’Eredità Culturale Digitale[1]. Carta tesa a riconoscere proprio il valore culturale delle nuove entità computazionali prodotte nell’Era Digitale contemporanea.

L’obiettivo è quello di proseguire un percorso già avviato nel corso della prima Rassegna tenutasi nell’Aprile 2019 con le Sfide di #HackCultura2019  e rinnovato con le SFIDE di #HackCultura2020 (ALLEGATE), promosso da DiCultHer per la costruzione di “contenitori di patrimoni digitali scolastici” stabili e di riferimento per il mondo della Scuola, in collaborazione con le Istituzioni nazionali ed europee preposte alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale ed europeo.

Le attività della Rassegna 2020, conseguente la partecipazione da parte delle Scuole alle varie SFIDE di #HackCultura2020[2], saranno organizzate considerando, in primo luogo,che l’obiettivo della Scuola a Rete DiCultHer è quello di sostenere la formazione delle competenze nel Digital Cultural Heritage attraverso un sistema di strumenti, oggetti didattici, approcci metodologici al DCH, esperienze e best practice che accompagnino le istituzioni scolastiche nel «concretizzare gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscendo e valorizzando le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascuno e adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo» (art. 4 del DPR 275/99). Specificamente, nel corso della Rassegna, sono previste le presentazioni, a cura dei singoli Team scolastici che hanno realizzato progetti e prodotti culturali digitali, conseguenti la partecipazione alle SFIDE di  #HackCultura2020. Parallelamente, saranno inoltre organizzati workshop tematici e le prime attività delle Officine di Cultura Digitale, a supporto della progettazione di iniziative formative, educative e di aggiornamento professionale per Docenti e Studenti nel settore del Digital Cultural Heritage, così come previsto nei Protocolli d’Intesa tra la rete DiCultHer e gli USR Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, nel Protocollo d’Intesa siglato, il 17 Maggio 2019, tra l’Amministrazione Comunale di Matera e la stessa rete DiCultHer e nel rinnovato Accordo Quadro tra la rete DiCultHer e la DG Educazione e Ricerca del MiBACT [3].

Tutte le attività previste nella Rassegna saranno legate quindi a percorsi di formazione e di apprendimento attraverso la creazione e co-creazione di oggetti culturali digitali, il coding e la fabbricazione digitale per sostenere la “titolarità culturalela conoscenza e la ‘presa in carico’ del patrimonio culturale di riferimento dei singoli territori, con l’obiettivo di favorire l’integrazione fra saperi umanistici tradizionali e conoscenze di metodi e tecniche computazionali nella strutturazione della nuova Cultura Digitale, attraverso modelli che puntino a creare conoscenze e competenze consapevoli e trasversali per la realizzazione di quel digital knowledge design system applicato all’educazione al patrimonio culturale che mette al centro la creatività e l’autonomia del Corpo Docente e dei giovani, consentendo loro di affrontare, mediante l’uso consapevole del digitale e con approcci innovativi, la conoscenza, l’accesso partecipato, la gestione e la valorizzazione del Digital Cultural Heritage.

DCH, che rappresenta sotto diversi aspetti un risultato delle Digital Science, Humanities, Technology, Engineering, Arts and Mathematics (Digital SHTEAM) proprio perché volto ad offrire una formazione interdisciplinare, in grado di garantire al soggetto in apprendimento una visione e rielaborazione pluridimensionale e pluridisciplinare dei fenomeni della realtà. In tal senso ed all’interno di una più ampia prospettiva interpretativa si rileva come le competenze, le attività ed i profili professionali legati ai processi di digitalizzazione del patrimonio culturale siano estremamente rispondenti alle esigenze di conoscenza ed ai modelli di formazione e di occupabilità giovanile. Essi chiamano in causa infatti competenze innovative che nascono dalle interazioni tra sistemi fisici e sistemi virtualilegati ad un mix di skills tecnologiche, umanistiche, manageriali e soft skills; rispondono a modelli di sviluppo sostenibile, di economia circolare e di tutela del patrimonio molto vicini alle esigenze avanzate, in maniera sempre più significativa, proprio dalle giovani generazioni.

Nel concreto, la Rassegna, i Workshop e le Officine di Culture Digitali proporranno attività educative, formative e ricerca-azione per offrire al Corpo docente ed agli Studenti la conoscenza dell’universo del nuovo Digital Cultural Heritage per sostenere la «piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche» per «una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica, orientata verso l’educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini».

Tutte le iniziative e tutti i risultati della partecipazione ad #HackCultura2020 e alla Rassegna saranno certificati e resi disponibili nella prima piattaforma blockchain dedicata alla #Cultura e al mondo dell’Istruzione, #LRXCULTURE[4] .


[1] https://www.diculther.it/blog/2020/01/01/carta-di-pietrelcina-sulleducazione-alleredita-culturale-digitale

[2]

#HackCultura2020 – l’hackathon degli studenti per la “titolarità culturale”

[3] https://agcult.it/a/11073/2019-10-01/mibact-rinnovato-protocollo-tra-+dg-educazione-e-rete-diculther

[4] https://lirax.org/it/cultura-e-blockchain/